[da inizio a 00:00:58]: La borgata
La borgata di Mezzocorona sorge nella Piana Rotaliana, vasto triangolo alluvionale attraversato dalle acque del torrente Noce con alla base il corso dell'Adige ed al vertice la gola della Rocchetta, sulla quale incombe, con le sue pareti rocciose, il Monte di Mezzocorona.
Questa zona è oggi rinomata per la sua superficie ammantata di vigneti e per la bontà del suo vino, il Teroldego Rotaliano. Mezzocorona costituisce un ottimo punto di partenza per raggiungere importanti mete: la città di Trento, l'Alto Adige, la Valle di Non e l'Altopiano della Paganella.
È il luogo ideale per vivere a contatto con la natura nella tranquillità dei boschi montani in una suggestiva cornice storica.
[da 00:01:01 a 00:01:45]: Il monte
Importante attrattiva del paese è il monte di Mezzocorona, raggiungibile con una comoda funivia oppure attraverso diversi sentieri e ferrate. La più nota e suggestiva via attrezzata è il Burrone Giovanelli, che si inerpica lungo la gola incisa fra le pareti del Monte.
Dalla cima si snodano poi numerosi sentieri. Una rilassante passeggiata conduce a Malga Kraun, da cui si gode una bellissima vista sulla Valle dell'Adige.
[da 00:01:51 a 00:02:25]: La nonna di Mezzocorona
Mezzocorona è stata popolata fin dalla preistoria, come documentano i reperti datati tra il Mesolitico recente e la media età del Bronzo.
Nel corso di una recente campagna di scavo presso il sito di Borgonuovo, è venuta alla luce una sepoltura di età mesolitica, denominata affettuosamente "nonna di Mezzocorona". Il calco è oggi visibile nel palazzo della Vicinia, sede della Biblioteca e del nuovo Centro Museale, che raccoglie le più importanti testimonianze storiche del paese.
[da 00:02:26 a 00:02:58]: Il sito del Giontec
Il fiume Adige e la via imperiale Claudia Augusta fecero di Mezzocorona un nodo viario di vitale importanza, fin dall'epoca dell'Impero Romano.
In località Giontec, ad esempio, è stato scoperto recentemente un vasto insediamento d'età romana, databile tra il I e il VI secolo d.C.
Tuttora sono visibili in situ i resti di un "ipocausto" locale riscaldato che apparteneva ad un'antica stazione posta su un'asse stradale importante.
[da 00:02:59 a 00:03:47]: Castel S. Gottardo
Il nome del paese fa riferimento a quella parte di pianura, "mezo" che sta verso la "corona", ossia il castello di San Gottardo. Il maniero, oggi diroccato, costituisce uno dei più suggestivi esempi di costruzione medievale all'interno di una caverna o "corona". Il suo primitivo nome era infatti "Corona di Mezo", poi cambiato in onore del santo titolare della cappella posta all'interno della struttura.
Con il Rinascimento, i castelli costruiti in caverne furono abbandonati, a favore di più comode e signorili dimore. Così accadde anche a Castel S.Gottardo, che nel XV secolo entrò in possesso di Nicolò Firmian a seguito del suo matrimonio con Dorotea, ultima dei Mez.
[da 00:03:47 a 00:04:14]: Castel Firmian
Nel 1480 Nicolò Firmian ricostruì la casa fortificata ai piedi della rupe, trasformandola nella dimora dei conti Firmian, ossia l'attuale Castel Firmian.
La residenza raccoglie un'interessante collezione di ritratti di famiglia tra cui quello di Carlo, governatore della Lombardia austriaca, protettore di letterati e poeti e valorizzatore del giovane Mozart, che fu suo ospite a Milano.
[da 00:04:15 a 00:05:53]: Palazzo Firmian
Il cuore della borgata è costituito dalla piazza, dominata dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita tra il 1862 e il 1866 sopra l'antica di impianto gotico, su progetto di Leopoldo de Claricini da Udine.
Sulla Piazza si affacciano importanti palazzi storici. Primo fra tutti Palazzo Firmian, nobile residenza dei Conti Firmian, che oggi ospita la sede municipale. Qui ebbe sede fin dal medioevo la scaria vescovile, dove venivano raccolte le decime destinate al Principe vescovo di Trento, ed in seguito la giurisdizione di Mezzocorona, in mano ai Firmian dal 1480 al 1824.
Al nome di Francesco Alfonso Firmian è legato il significativo intervento d'inizio '700, che trasformò il palazzo nella nobile residenza di famiglia, assieme a Castel Firmian.
In base agli studi condotti durante il restauro degli anni '90, è stato possibile attribuire al pittore altoatesino Paul Troger gli splendidi affreschi al secondo piano.
[da 0:06:00 a fine]: Palazzo Martini
Vicino al Comune sorge infine Palazzo Martini, una nobile dimora di campagna della seconda metà del 17 secolo, che ben concilia nello stile il decoro della nobiltà con il temperamento contadino, semplice e concreto. Fu costruito dalla Casata De Vescovi, passò poi per eredità alla famiglia dei Conti Martini e quindi nel 2003 alla Cassa Rurale di Mezzocorona, che in alcune significative occasioni lo apre al pubblico.
L'evento più importante per rivivere l'antica atmosfera del palazzo è sicuramente la Mostra del Teroldego che si svolge ogni anno all'inizio di settembre e che trova qui la degna cornice per valorizzare il più raffinato prodotto della terra Rotaliana.