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| PALAZZO
FIRMIAN A MEZZOCORONA
E GLI AFFRESCHI DI PAUL TROGER
La prestigiosa sede del Comune di Mezzocorona è Palazzo
Firmian, nobile residenza che si affaccia sulla centrale piazza
della Chiesa. Il palazzo signorile, a seguito dei recenti
restauri (anni ’90), ha riacquistato una funzione pubblica
che ebbe per gran parte della sua storia.
Pare infatti che fin dal medioevo presso il sito dell'attuale
Palazzo Firmian abbia avuto luogo la scaria vescovile, ossia
l'edificio in cui venivano raccolte le decime destinate al
Principe vescovo di Trento.
In seguito presso lo stesso palazzo ebbe sede la giurisdizione
di Mezzocorona, in mano ai Firmian da fine '400 fino al 1824.
Recenti ricerche, hanno fatto ipotizzare che il nobile e potente
cavaliere Nicolò Firmian, sposo di Dorotea Metz, ultima
discendente della nobile famiglia nel cui predicato nobiliare
è la radice del toponimo Mezzocorona, fu probabilmente
il promotore di una prima ristrutturazione dell'antica scaria
vescovile a fine '400. |
Apoteosi
della fam. Firmian
Palazzo Firmian ora Municipale |
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Al
nome di Francesco Alfonso Firmian è legato invece il
significativo l'intervento d'inizio '700, che diede al palazzo
il nobile aspetto che tuttora presenta.
Nel ‘700 il palazzo divenne principale residenza della
famiglia, accanto a Castel Firmian |
Animone
salvata da Poseidone
"trionfo dell'amore sul destino e sulla morte" |
Nell'ottocento
il palazzo passò in mani private (Chini e poi Martinelli)
e fu anche trasformato in locanda. In seguito fu utilizzato
come residenza privata fino all'acquisto da parte del comune
nel 1985.
In occasione del restauro sono stati studiati in modo approfondito
gli aspetti storici e artistici del palazzo, evidenziandone
l'importanza.
In particolare è stato possibile attribuire al pittore
altoatesino Paul Troger (1698-1762) gli affreschi presenti
al secondo piano dell'edificio. L'attribuzione, ipotizzata
dal primo esame stilistico da bruno Passamani, è stata
confermata a seguito dell'evidenziazione della firma del pittore
su uno degli affreschi. Gli affreschi di Mezzocorona sono
attribuibili al primo periodo di attività dell'artista
(fine del primo ventennio del secolo), e benchè presentino
qualche squilibrio formale e compositivo, |
attestano
che il pittore è già venuto a contatto diretto
con la pittura veneziana ed ha studiato “ad praxim”
presso la bottega della Scuola di Fiemme.
Il ciclo è assai coerente ed è chiaramente collegato
all'apogeo della famiglia Firmian e alla figura di Francesco
Alfonso: il tema della promozione del casato è centrale
e presentato attraverso vari quadri di soggetto mitologico
(Apoteosi della Famiglia Firmian nell'Olimpo; Trionfo di Amore
sul destino e sulla Morte; Bellerofonte in sella a Pegaso
trafigge la Chimera; Ercole saetta gli uccelli Stinfalidi;
San Michele Arcangelo sconfigge il drago).
Notevoli i manufatti di pregio dell'edifcio: si segnalano
i rivestimenti lignei in cirmolo delle stanze del primo piano,
i caminetti secenteschi, i secenteschi arazzi fiamminghi,
le stufe in maiolica dei secoli XVII e XVIII, la pala del
Troger con l'Adorazione dei Magi esposta nella cappella (metà
‘700). |

Bellerofonte
in sella a Pegaso trafigge Chimera |
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BIBLIOGRAFIA
B. Passamani: Paul Troger 1698 – 1762, Mezzocorona 1997
V. Mattevi, B. Passamani, B. Pedri, E. Realdon: Palazzo Firmian
Mezzocorona, Contributi per una ricerca storico artistica
finalizzata al restauro, Comune di Mezzocorona 1989 |
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